Nel corso dei lavori del Forum Risorsa Mare, dopo gli interventi di Ministri ed esponenti di Governo, è stato presentato il Libro Blu “Risorsa Mare 2025”, a cura di Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group. Il documento, ormai punto di riferimento per istituzioni e imprese, offre una visione integrata sugli scenari economici, geopolitici e industriali che interessano il mare come risorsa strategica per il Paese.
Alla presentazione hanno fatto seguito gli interventi di Antonello Testa, Coordinatore dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare – OsserMare, per l’Azienda Speciale Informare della Camera di Commercio Frosinone Latina, e di Pierpaolo Ribuffo, Capo del Dipartimento per le Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il focus di Antonello Testa
Testa ha evidenziato come il Libro Blu 2025 non sia soltanto un rapporto analitico, ma una vera e propria “mappa strategica” per la crescita del Paese, che il Coordinatore ha voluto sostenere ed arricchire con la prospettiva di OsserMare, nato per fornire dati ufficiali e credibili a sostegno delle decisioni politiche e industriali.
Tra i passaggi principali, il richiamo al ruolo delle Industrie del Mare, che generano oltre 76,6 miliardi di Valore Aggiunto diretto e occupano oltre un milione di addetti, contribuendo per l’11,3% al PIL nazionale. Centrale anche il tema dei porti, snodi vitali del commercio estero italiano (38%) e leve per attrarre investimenti, innovazione e sostenibilità.
Altri focus hanno riguardato: la cantieristica navale e l’armamento, eccellenze del Made in Italy che richiedono maggiore competitività regolatoria;la subacquea, nuova frontiera strategica tra energia, difesa, ricerca e turismo; il turismo del mare, comparto che da solo vale il 37% della filiera blul; le normative europee sulla sostenibilità, che vanno trasformate in opportunità di sviluppo industriale; il ruolo del Sud Italia, che già genera oltre un terzo del valore dell’Economia del Mare; la connessione tra mare e spazio, due domini strategici di crescita futura.
“I driver individuati – industrie del mare, porti, armamento, cantieristica, subacquea, turismo, porti turistici, sostenibilità, geopolitica, Sud Italia, mare-spazio – sono la mappa strategica dei prossimi vent’anni. OsserMare continuerà a fare la sua parte, fornendo dati solidi e comparabili, perché senza dati non si costruiscono politiche efficaci. Il mare – ha concluso Testa – non è soltanto una risorsa da tutelare, ma una strategia da costruire, il cuore del nostro futuro industriale, economico e geopolitico”.


