
Possiamo dirlo, ormai, con assoluta certezza: sta maturando in Italia una nuova coscienza “marinara“ o, se si preferisce, un diverso e più consapevole approccio culturale verso il mare.
È una condotta sempre più “contaminante“ che coinvolge non solo – com’è ovvio – quanti vivono all’interno delle filiere che contribuiscono a formare la Economia del Mare, ma anche quanti non hanno alcun legame diretto con quel mondo così articolato e seducente.
Il primo, concreto segnale è arrivato da Palazzo Chigi, con la nomina, per la prima volta, di un ministro per le Politiche del mare con funzioni di coordinamento e programmazione, fortemente voluto dal premier Giorgia Meloni.
