Dal 22 al 27 febbraio 2026, la comunità scientifica internazionale specializzata in oceanografia si è riunita a Glasgow, in Scozia, per affrontare le sfide scientifiche, tecniche e di governance che plasmeranno il futuro dell’osservazione oceanica e della gestione dei dati. EMODnet ha contribuito sia con una sessione digitale sull’oceano, co-organizzata, sia con una presentazione di poster dedicata, dimostrando come un coordinamento costante e lo sviluppo delle infrastrutture a livello europeo si traducano in un impatto globale tangibile.
Il 23 febbraio, il Segretariato di EMODnet ha co-organizzato la sessione “Collegare l’oceano con i dati: servizi regionali interconnessi per un ecosistema digitale oceanico globale resiliente e interoperabile” insieme alla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO, Ocean Networks Canada e lo Schmidt Ocean Institute. La discussione ha esaminato come le infrastrutture regionali di dati marini possano evolversi da portali autonomi a componenti interoperabili e orientate ai servizi di un sistema globale coerente. I relatori hanno affrontato la crescente complessità del mantenimento di pratiche di dati FAIR, la rapida espansione dei flussi di dati provenienti da sistemi autonomi e remoti, l’urgenza di salvaguardare i set di dati a rischio e la crescente importanza delle applicazioni di gemelli digitali e visivi nei processi decisionali in ambito oceanico.
Conor Delaney, coordinatore tecnico di EMODnet, interviene a OSM2026 ©Segreteria di EMODnet
EMODnet ha presentato l’evoluzione del portale EMODnet da un’architettura di servizi web federati a un modello operativo centralizzato, dimostrando come l’allineamento della governance, il consolidamento tecnico e l’ottimizzazione delle prestazioni possano migliorare significativamente la scalabilità e l’accessibilità per gli utenti. Questa transizione è stata presentata come un modello pratico per rafforzare la condivisione di dati marini interregionali e consolidare l’interoperabilità a livello globale. EMODnet Geology ha inoltre illustrato come i prodotti armonizzati relativi ai dati del fondale marino siano alla base di una comprensione geologica comune delle aree marittime europee, consentendo la coerenza transfrontaliera nella pianificazione spaziale marina, nella gestione delle risorse e nella valutazione ambientale
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Anu Kaskela (GTK), coordinatore geologico di EMODnet, presenta all’OSM 2026 ©Segretariato di EMODnet
Il 26 febbraio, EMODnet Biology ha contribuito con una presentazione poster che illustrava il suo approccio federato alla pubblicazione di dati di alta qualità sulla biodiversità marina in situ. Combinando standard internazionali, rigorose procedure di controllo qualità e vocabolari controllati, EMODnet Biology garantisce che i dati vengano pubblicati una sola volta e riutilizzati più volte, rafforzando l’interoperabilità e supportando direttamente l’attuazione delle politiche marine e i processi della Convenzione regionale sul mare.
Joana Beja (VLIZ), coordinatrice di biologia di EMODnet, presenta all’OSM 2026 ©Segretariato di EMODnet
OSM 2026 ha offerto una preziosa piattaforma per lo scambio strategico con i partner internazionali e ha sottolineato una comprensione condivisa: servizi di dati marini interoperabili, armonizzati e gestiti in modo sostenibile sono fondamentali per garantire un futuro resiliente per gli oceani.
Fonte: emodnet.ec.europa.eu


